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16 Giugno 2026Si è svolta presso l’area verde dell’Istituto Penitenziario di Rebibbia l’VIII edizione di “Made in Rebibbia – Ricuciamolo Insieme”, il progetto promosso dall’Accademia Nazionale dei Sartori APS – ETS, che continua a rappresentare un significativo esempio di come l’artigianato e la formazione professionale possano diventare strumenti concreti di inclusione sociale e di reinserimento lavorativo.

Nato nel 2017 da un’idea di Ilario Piscioneri, già Presidente dell’Accademia, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il saper fare sartoriale italiano come leva educativa e professionale, offrendo ai partecipanti un percorso formativo fondato su competenze tecniche, disciplina e crescita personale. Attraverso il lavoro in laboratorio pensato e seguito dal Presidente Onorario Sebastiano Di Rienzo, gli allievi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con le tecniche dell’alta sartoria e con le fasi di realizzazione del capo, sviluppando consapevolezza e responsabilità individuale.

L’edizione di quest’anno, condotta dalla giornalista Rai Erica Tuccino, ha visto la presentazione di una selezione di trenta capi realizzati dagli allievi del percorso, frutto di un lavoro intenso e strutturato. “Made in Rebibbia” conferma così il valore della formazione come strumento capace di generare opportunità reali, restituendo centralità al lavoro quale elemento di dignità e partecipazione alla vita sociale.

L’Accademia Nazionale dei Sartori desidera ringraziare la Direzione dell’Istituto Penitenziario di Rebibbia nella persona della dott.ssa Teresa Mascolo e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, in particolare il Maestro Sebastiano Di Rienzo che, con costanza e dedizione, ha accompagnato il percorso degli allievi.

Un sentito ringraziamento va inoltre ai partner che hanno sostenuto l’iniziativa, contribuendo a rafforzare il dialogo tra formazione, impresa e società civile: BMW Roma e Vitale Barberis Canonico.

L’VIII edizione di “Made in Rebibbia” si conferma così non solo un progetto formativo, ma un’esperienza di valore umano e professionale, capace di unire competenze, inclusione e prospettive di futuro attraverso il linguaggio universale del lavoro artigiano.

L’Accademia rinnova il proprio impegno nel promuovere percorsi che, attraverso la sartoria e la cultura del fare, possano continuare a generare opportunità concrete di crescita e reinserimento.




